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Ringrazio l’assessore Sgarbi che nel suo ultimo intervento in consiglio comunale, non ha mancato di ricordare la battaglia che anni fa abbiamo combattuto insieme a tanti cittadini della Tuscia e comitati, per la difesa del nostro territorio. È stata l’occasione per ribadire l’impegno a contrastare le scelte che per anni l’amministrazione Zingaretti ha portato avanti riducendo Viterbo a pattumiera de Lazio e autorizzando la realizzazione di impianti FER che oggi tolgono terreni agli agricoltori e in molti casi compromettono la qualità paesaggistica della Tuscia. 

Non sono mai stata capace di accettare chi sceglie di fare politica senza tenere conto delle esigenze dei cittadini e delle comunità locali, di chi si disinteressa del bene comune e si volta dall’altra parte nel momento di difendere il proprio territorio. 

Nei giorni scorsi sono stata contattata dalla trasmissione Fuori dal coro di Rete 4 per condividere insieme a tanti agricoltori e ristoratori della Tuscia le preoccupazioni per il futuro del nostro territorio, condannato dalla giunta Zingaretti a diventare l’area regionale con la più alta incidenza di impianti per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile. 

La finta moratoria della giunta regionale di centrosinistra e le improbabili promesse mai mantenute non hanno fermato le vecchie autorizzazioni per gli impianti FER che oggi arrivano a realizzazione.

Grazie al presidente Francesco Rocca il 12 maggio 2023 è stata presa una posizione chiara con la delibera che ha bloccato le nuove autorizzazioni FER. Ma non solo: la nuova amministrazione regionale ha abrogato la legge sugli Egato e non più tardi della scorsa settimana il presidente Rocca ha ribadito per l’ennesima volta che “Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio” annunciando per in prossimi mesi un intervento deciso sulla pianificazione delle discariche in regione e sul Piano Rifiuti.

Rinnovo agli agricoltori della Tuscia la piena solidarietà che ci unisce in una battaglia che portiamo avanti ormai da oltre 5 anni. Nel 2020 appena le restrizioni per la Pandemia furono ridotte ci ritrovammo a Ferento per protestare contro il mega impianto fotovoltaico vicino all’area archeologica, poi a Civita di Bagnoregio e in tante altre zone del nostro territorio per difenderlo dalle speculazioni.