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Dematerializzare e digitalizzare la procedura per la gestione delle cedole librarie al fine di agevolare le famiglie, le librerie e gli istituti scolastici. Questa la proposta formalizzata con una interrogazione in consiglio comunale per risolvere un problema che ormai da tempo devono affrontare librerie e famiglie viterbesi per l’acquisto dei testi scolastici. 

Il Comune, mediante la cedola libraria, fornisce gratuitamente i libri di testo agli alunni residenti e frequentanti le scuole primarie. Le librerie acquistano dai fornitori i testi nel mese di luglio, in tempo per consegnarli prima dell’inizio dell’anno scolastico. Questa operazione si fonda, prevalentemente, su un rapporto di natura fiduciaria, in quanto la consegna delle cedole librarie alle famiglie si materializza – nei fatti – per la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ormai ad anno scolastico avviato. I genitori, ricevuta la cedola, la compilano e la portano in libreria dove viene timbrata. L’iter prosegue: le famiglie riconsegnano una copia della cedola all’istituto scolastico, mentre la libreria consegna la matrice al Comune. Solo al termine delle verifiche il Comune approva la procedura, permettendo alle librerie di emettere fattura e ricevere il rimborso.

Ma non finisce qui: il comune, normalmente, erogando i contributi nell’arco di 60 giorni, genera – a sua volta – un meccanismo assai particolare che vede la conclusione tra dicembre e gennaio. Le librerie, che in estate anticipano i soldi per l’acquisto dei libri, possono sperare di rientrare della spesa non prima della fine dell’anno. Una situazione che di per sé potrebbe apparire routinaria, ma che inizia a mettere in seria difficoltà diverse librerie.

Situazione che ormai appare evidentemente “fuori scala” rispetto alla digitalizzazione di molte procedure amministrative, prima fra tutte questa delle cedole librarie che ha interessato moltissimi comuni Italiani. Altrettanto esistono, anche in provincia di Viterbo, comuni che utilizzano già le cedole elettroniche: sistemi che snelliscono la procedura e permettono sia alle librerie, sia agli alunni e alle scuole, di stare “nei tempi” economici e didattici.